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Cosa fa un architetto dell'informazione

L’architetto dell’informazione oggi è un professionista che progetta ambienti informativi. Ne determina la struttura interna ed esterna, l’esperienza che le persone ne faranno, le possibilità di evoluzione. Questi ambienti sono siti web, intranet aziendali, applicazioni da scaricare sul telefono, content management systems, giochi, software professionali. Ma, per quanto riguarda l’aspetto informativo, anche ospedali, musei, stazioni, aeroporti o negozi.

Per la loro capacità di mantenere uno sguardo complessivo su questi ambienti, dall’ideazione alla realizzazione, oggi le competenze degli architetti dell’informazione sono richieste dalle aziende per migliorare i processi di produzione, ridefinire i metodi di lavoro e, soprattutto per la loro conoscenza dell’ecosistema fisico-digitale,  gli stessi obiettivi strategici.

Nel suo bagaglio professionale, l’architetto dell’informazione deve saper condurre una ricerca etnografica per comprendere i bisogni delle persone, conoscere le tecniche di co-design, avere le competenze necessarie a definire i flussi di produzione dei contenuti, le caratteristiche intrinseche di essi e le dinamiche di correlazione, le abilità utili a strutturare e archiviare le informazioni, le interazioni e a condurre i test di usabilità. Queste competenze, assieme a quelle necessarie alla conduzione di gruppi di lavoro, alla conoscenza delle principali metodologie agili e alla comunicazione, fanno parte del percorso formativo di base della disciplina. 

Compiti principali

  • Identificare gli stakeholder, gli utenti, e gli esperti di dominio.
  • Identificare i bisogni e gli scopi degli utenti e degli stakeholder
  • Contribuire a definire gli obiettivi, il perimetro informativo e funzionale, le risorse disponibili
  • Coinvolgere gli stakeholder nel corso del percorso di progettazione
  • Identificare gli elementi concettuali e delineare una ontologia degli oggetti e dei concetti che costituiranno la base dell’ambiente informativo
  • Stabilire una content strategy sostenibile, in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi
  • Definire la struttura degli elementi informativi e funzionali  e i criteri della loro classificazione
  • Stabilire le logiche di correlazione, di rappresentazione delle informazioni e delle entità stabilite nel sistema
  • Stabilire il modo in cui le informazioni saranno visibili, udibili e tangibili e le caratteristiche delle interazioni che saranno possibili nei vari dispositivi, canali e luoghi
  • Garantire l’usabilità delle interfacce
  • Garantire la trovabilità, la comprensibilità e l’eventuale interagibilità delle informazioni da parte di altri sistemi esistenti (come ad esempio i motori di ricerca, i sistemi di reportistica e tracciamento, software gestionali, eccetera)
  • Descrivere nel dettaglio a tecnici e grafici requisiti e attività necessarie alla realizzazione concreta degli ambienti informativi

 

Un riferimento del 2014: i profili professionali IWA – L’Information Architect.