Società Italiana di Architettura dell'Informazione
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L’architettura dell’informazione partecipativa

WorkshopBresciaStefano Bussolon2 luglio 2016

Corso UX Boot Camp di Jeff Sauro

WorkshopRomaJeff Sauro 20-22 Giugno
Summit 2014

Il tema di quest’anno: “Architettura delle Relazioni”

30 giugno 2014

logo8summitIl  Summit 2014 si terrà il 7 e l’8 novembre a Bologna. Il tema scelto quest’anno è “Architettura delle Relazioni. Dalla rete come collegamento alla rete come condivisione“. Pensiamo che riflettere sulle “relazioni” su come si progettano, sulle conseguenze che esse hanno nei rapporti fra le persone e fra le persone e le cose ci possa portare dritti al cuore della rivoluzione culturale portata dalla rete.  Una rivoluzione che non avviene in un “altrove”, ma nella vita quotidiana di ognuno di noi perché, come si diceva al Summit dell’anno scorso,  il “digitale è reale”.

La possibilità di connetterci fra di noi,  di connetterci ai nostri oggetti e di connettere i nostri oggetti fra loro potrebbe sembrare soltanto una “differenza di grado”, rispetto al passato. Clay Shirky ci ha mostrato invece che il livello di questa moltiplicazione delle connessioni possibili ha comportato una “differenza di natura”, cioè ha cambiato nella sostanza il modo in cui entriamo in relazione con il mondo.

Information is not as meaningful as connections“, diceva già diversi anni fa Kevin Kelly in un mondo in cui ad essere connesse erano solo “pagine web”. Oggi, come ci ha mostrato il lavoro di Luca Rosati e Andrea Resmini,  qualunque oggetto, qualunque persona connessa è un “nodo della rete”. La qualità più importante che un architetto delle informazioni deve abilitare nel connettere un oggetto, una persona, un’informazione in rete, è dunque la sua capacità di sviluppare relazioni.

Scrive Luca Rosati: “la moltiplicazione degli schermi e dei dispositivi rende il documento, la pagina, lo stesso sito web oggetti sempre più fluidi, legati a contesti mutevoli; e quindi la progettazione si sta spostando dal singolo oggetto all’ecosistema, che altro non è se non una relazione di oggetti”.

Oggi abbiamo capito che più degli oggetti, delle persone o delle informazioni, sono importanti le relazioni che questi intessono fra loro, perché se è vero che comprendiamo il significato di un messaggio “mettendo le cose in relazione”, un contenuto che non genera relazione, cioè incontro, passione, dialogo, è un contenuto insignificante, cioè privo di valore.

Una tessera di un mosaico può essere d’oro, ma il vero valore del suo significato si sprigiona solo quando la tessera trova il suo posto rispetto alle altre. E’ così che la comprendiamo come stella polare di un firmamento. È così che possiamo apprezzare la scelta del materiale e il “valore” che l’autore attribuisce a questa tessera.

Per tanto tempo l’architettura dell’informazione ha classificato le informazioni affinché potessimo trovarle.
Ora la sua sfida è correlarle per consentirci di capire.
Quando creiamo un ordine nelle cose, nei concetti, nelle informazioni è perché esse possano incontrarsi e generare nuove cose, nuovi concetti, nuove informazioni. È qui che risiede l’enorme potenziale demiurgico della nostra disciplina.

Come tutto questo ridefinisce i nostri strumenti, le nostre tecniche e il nostro ruolo? Quali nuove occasioni possiamo cogliere?

Parliamone assieme il 7 e l’8 novembre, a Bologna, nell’Ottavo Summit di Architettura dell’Informazione.

8 Summit di Architettura dell’Informazione dura due giorni:

 

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freccinaTutti i workshop della giornata di formazione

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COME PARTECIPO ALL’8 SUMMIT DI ARCHITETTURA DELL’INFORMAZIONE?

 





Architecta: Bilancio 2015

Architecta APS Assemblea soci 2015 | 11 gennaio 2016


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