Menu
CARRELLO: 0 | 0,00

Lo Statuto di Architecta

Articolo 1. Nome e Indirizzo

1.1. Nome. Il nome dell’Associazione di promozione sociale è in esteso “Architecta – Società Italiana di Architettura dell’Informazione associazione di promozione sociale”.

1.2. Indirizzo. Architecta è un’associazione senza scopo di lucro costituita in Italia. L’Associazione ha sede attualmente in Trento, loc. Passo Cimirlo, e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante e previa delibera del Consiglio Direttivo. Tale sede potrà essere trasferita su decisione unanime del Consiglio Direttivo, senza comportare modifica statutaria.

Articolo 2. Finalità e Obiettivi

2.1 Finalità. Come da atto fondativo del 12 febbraio 2009 L’Associazione si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nei settori della promozione culturale, della formazione e dell’informazione, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. I suoi scopi comprendono:

2.1.1 Ricevere e gestire i fondi e operare esclusivamente per scopi ai sensi della Legge 7 dicembre 2000 n.383 e in particolare per promuovere l’architettura dell’informazione e la progettazione dell’esperienza utente (User Experience Design).

2.1.2 Acquisire, possedere, disporre e trattare la proprietà e gli interessi reali e personali, fare regali, sovvenzioni, lasciti testamentari, a sostegno degli scopi dell’associazione.

2.1.3 L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente e potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.

2.2 Obiettivi. Gli obiettivi dell’Associazione sono:

2.2.1 Promuovere la cultura e la disciplina della progettazione degli ambienti informativi condivisi, dell’architettura dell’informazione, della progettazione dell’esperienza utente (Experience Design)

2.2.2 Fornire alla comunità nazionale occasioni, infrastrutture, strumenti per favorire la comunicazione e la collaborazione

2.2.3 Promuovere l’eccellenza nei campi menzionati ai punti precedenti e costruire ponti tra le discipline e le organizzazioni legate al tema della progettazione, dell’architettura dell’informazione e della progettazione dell’esperienza utente

2.2.4 Presentare il punto di vista della professione al pubblico e ad altri soggetti interessati.

Articolo 3. Restrizioni e non discriminazione

3.1 Indirizzo senza scopo di lucro. L’Associazione non ha scopo di lucro neanche indiretto e opera esclusivamente per fini di promozione culturale e solidarietà sociale. Nessun membro dell’associazione avrà alcun diritto o interesse nella proprietà dell’associazione medesima. L’Associazione è laica e apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali, servizio nei confronti della comunità.

3.2 Non-discriminazione. I membri dei vari organi dell’associazione sono ammessi o scelti in modo non discriminatorio rispetto a razza, colore, nazionalità, sesso, religione, età, disabilità, opinioni politiche, orientamento sessuale e coniugale o stato di famiglia.

3.3 Scioglimento. Allo scioglimento della società o alla liquidazione dei suoi affari, il patrimonio e i beni dell’associazione saranno distribuiti esclusivamente a una o più organizzazioni senza scopo di lucro individuate dal consiglio direttivo in carica al momento dello scioglimento.

Articolo 4. I membri

4.1 Requisiti di appartenenza. L’adesione all’associazione è permessa alle persone fisiche o giuridiche (imprese, enti, associazioni, istituzioni) interessate all’architettura dell’informazione e la progettazione dell’esperienza utente. Gli enti o le aziende che desiderino iscriversi ad Architecta potranno far partecipare i propri dipendenti o soci agli eventi e alle iniziative dell’associazione in un numero pari alle quote associative sottoscritte.

4.2 Scadenza iscrizione. L’iscrizione all’associazione scade al termine dell’anno solare. Le comunicazioni riservate ai soci relative alle attività associative verranno inviate fino al 31 marzo dell’anno successivo.

4.3 Il voto in assemblea. Possono votare in assemblea: i soci ordinari in regola con il versamento delle quote e i soci onorari. Non possono votare le aziende e gli enti iscritti all’associazione.

4.4 Soci onorari. Sono soci onorari coloro che hanno rivestito in passato il ruolo di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere, più i soci fondatori. Sono soci fondatori dell’Associazione: Dario Betti, Alberto Mucignat, Emanuele Quintarelli, Andrea Resmini, Luca Rosati. I soci onorari hanno diritto al voto in assemblea e non sono tenuti al versamento delle quote associative.

4.5 Rimozione dei membri. Qualsiasi socio ordinario od onorario può essere rimosso attraverso un voto a maggioranza dell’assemblea dei soci.

4.6 Dimissioni. Ogni membro può dimettersi, presentando una comunicazione scritta al Consiglio. Le dimissioni non esonerano il socio dal versamento di eventuali arretrati non versati all’associazione.

Articolo 5. Quote

5.1 Quote. Le quote sono stabilite dal Consiglio Direttivo.

5.2 Rimborsi. Un socio che si dimetta dalla associazione prima dello scadere dell’anno solare non ha diritto al rimborso delle quote.

Articolo 6. Organi dell’associazione

Sono organi dell’Associazione:

l’Assemblea dei Soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Vicepresidente;
il Tesoriere;
il Comitato Consultivo.

Articolo 7. Assemblee e requisiti di voto

7.1 Assemblea. L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità con la legge e al presente statuto, obbligano tutti gli associati. L’Assemblea è il massimo organo deliberante e può essere ordinaria o straordinaria. Essa nomina e può far decadere il Presidente, approva il bilancio annuale presentato dal Tesoriere, nomina e può far decadere i membri del Comitato Consultivo, può modificare il presente statuto.

7.2 Convocazione delle Assemblee. Le convocazioni del Consiglio e le assemblee dei soci sono convocate dal Presidente o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante una comunicazione agli associati. Questa comunicazione può anche avvenire attraverso posta elettronica e dovrà avvenire con più di 7 (sette) giorni di anticipo. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione purché siano trascorse 24 (ventiquattro) ore dalla prima convocazione. Un’assemblea può essere richiesta da un quarto dei soci ordinari. Il Presidente che riceva la richiesta di convocazione dell’assemblea controfirmata da un quarto dei soci ordinari è tenuto a convocare l’assemblea dei soci entro 15 giorni dalla ricezione della convocazione. Eventuali firme di soci onorari non sono prese in considerazione per il raggiungimento del quorum. L’assemblea dei soci deve essere convocata almeno una volta l’anno. Le assemblee possono essere tenute sia in presenza fisica che online prima dello scadere del mandato del Consiglio. Verrà scelta dal Consiglio la modalità che garantirà la partecipazione del numero maggiore di soci, garantendo a tutti i convenuti la possibilità di esprimersi e votare liberamente. È compito del Consiglio tenere il verbale delle assemblee dei soci e divulgarlo ai soci entro sette giorni solari dal termine di ogni assemblea.

7.3 Deleghe. Hanno diritto di intervenire ed esercitare il diritto di voto in Assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale e i soci onorari. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

7.4 Quorum e requisiti per le votazioni. In prima convocazione per deliberare è necessaria la metà più uno degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione, per deliberare basta la metà più uno dei presenti aventi diritto al voto.

Articolo 8. Consiglio Direttivo

8.1 Consiglio Direttivo. Il Consiglio gestisce le attività dell’associazione e svolge le funzioni di tesoreria.

8.2 Composizione del Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre soci a un massimo di nove. Al suo interno deve necessariamente comprendere un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere. I Consiglieri sono eletti tra i soci ordinari e onorari.

8.3 Nomina e durata in carica.
La composizione del Consiglio direttivo avviene secondo la seguente modalità:

1. L’assemblea elegge uno dei soci fra quelli che si sono candidati alla carica di Presidente tramite votazione a maggioranza

2. Il Presidente ha sette giorni di tempo dalla sua elezione per nominare un Vicepresidente, un Tesoriere e, facoltativamente, altri Soci che intende includere nel Consiglio Direttivo. Gli eventuali membri del Consiglio che non rivestono la carica di Vicepresidente o Tesoriere possono essere nominati anche successivamente alla scadenza dei sette giorni dall’elezione del Presidente

3. I Soci nominati dal Presidente accettano o rifiutano la nomina dandone comunicazione scritta al Presidente

4. Il Presidente provvede a inviare una comunicazione in merito alla composizione del nuovo Consiglio Direttivo ai soci entro il settimo giorno dalla sua elezione.

5. Eventuali modifiche o integrazioni del Consiglio andranno comunicate dal Presidente ai soci entro ventiquattr’ore dalla delibera

Il Consiglio direttivo resta in carica per la durata di due anni dalla data dell’elezione.

8.4 Posti vacanti. In caso di dimissioni del Presidente decade l’intero Consiglio direttivo. In caso di dimissioni del Vicepresidente o del Tesoriere, il Presidente è obbligato a nominare un socio che sostituisca il dimissionario entro due mesi e ha facoltà di assumere ad interim la tesoreria, mentre tale obbligo non sussiste nel caso in cui a dimettersi sia uno degli altri consiglieri. Il Presidente può essere rimosso dalla sua carica in qualsiasi assemblea annuale o straordinaria dei Soci aventi diritto al voto. L’assemblea, anche in questo caso, delibera in base alla maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. I soci subentranti rimarranno in carica fino al termine del mandato del Presidente in carica. In caso di sostituzione di uno o più membri del Consiglio, il Presidente è tenuto a inviare comunicazione scritta ai soci in merito.

8.5 Compensi. Nessuna carica viene retribuita; è ammesso il solo rimborso delle spese realmente sostenute a fronte di documentazione che le comprovi. I consiglieri non ricevono alcun compenso per i loro servizi in seno al Consiglio.

8.6 Esecuzione di mezzi di trasporto, Mutui, e contratti. Il Consiglio è l’unico organo atto a stipulare contratti tramite la firma del Presidente oppure del Vicepresidente o del Tesoriere. Altri membri del Consiglio direttivo non potranno stipulare contratti.

Articolo 9. Cariche del Consiglio Direttivo

9.1 Presidente. Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri da parte del Consiglio, anche di straordinaria amministrazione, in questo caso specificandone la durata.

9.2 Vicepresidente. Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.

9.3 Tesoriere. Il Tesoriere amministra i fondi dell’Associazione, presenta un rendiconto al Consiglio Direttivo e un bilancio annuale all’Assemblea entro i primi quattro mesi dal termine dell’esercizio. Egli può aprire conti correnti, effettuare versamenti e (previo consenso del Presidente) prelievi, investire fondi con il consenso del Consiglio Direttivo, gestire il bilancio delle iniziative dell’Associazione. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione. Il Tesoriere dovrà provvedere a fornire in ogni assemblea un veritiero e accurato rendiconto delle operazioni finanziarie dell’associazione ed è tenuto a fornire le relazioni di volta in volta ove richiesto dal Consiglio della sue attività e la situazione finanziaria dell’Associazione. Tutti i fondi ricevuti dal Tesoriere devono essere immediatamente trasferiti in un deposito designato dal Consiglio.

9.3.1 Esercizio Sociale. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Articolo 10. Comitati

10.1 Comitato consultivo Il Comitato consultivo è un comitato permanente dell’associazione, destinato a fornire consulenza e feedback al Consiglio e all’assemblea dei soci. I membri del Comitato Consultivo sono nominati dall’Assemblea dei soci a maggioranza degli aventi diritto al voto, in prima convocazione e dalla maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, in seconda convocazione. Nel caso in cui accettino la nomina, ne danno comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carica che provvede a darne comunicazione a tutti i soci. Ogni componente del Comitato consultivo può dimettersi dal Comitato stesso tramite comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carica che provvede a darne comunicazione a tutti i soci. Il Comitato consultivo dovrà essere composto da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 9 (nove) membri. Il Comitato consultivo può fornire consulenza e feedback su stimolo del Consiglio, dell’assemblea dei soci o autonomamente. In ogni caso, le comunicazioni del Comitato dovranno pervenire al Consiglio direttivo il quale, ove espressamente richiesto dal Comitato, sarà tenuto a diffonderle ai soci entro massimo due giorni dalla ricezione. La durata in carica di ogni membro del Comitato è fissata in quattro anni dalla nomina. I membri del Comitato che non siano iscritti all’associazione non godono dei diritti riservati ai soci. I membri del Comitato Consultivo non possono contemporaneamente far parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 11. Regole

11.1 Norme e linee guida. Il Consiglio Direttivo può stabilire regole e linee guida che siano coerenti con il presente Statuto per le politiche, le procedure e programmi dell’associazione.

11.2 Libri e scritture. L’associazione manterrà presso uno dei membri del Consiglio Direttivo in carica i libri corretti e completi con le registrazioni contabili delle attività, delle operazioni dell’associazione, il registro dei soci e gli indirizzi di posta elettronica attraverso i quali i soci, con un consenso esplicito, possono essere contattati per le comunicazioni dell’associazione. Verranno inoltre redatti verbali dei lavori del Consiglio, del Comitato consultivo e delle assemblee dei soci.

Articolo 12. Modifiche e interpretazione

12.1 Modifiche statutarie. Questo regolamento può essere modificato con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto al voto, in prima convocazione, e della maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, in seconda convocazione

12.2 Interpretazione dello Statuto. In caso di ambiguità o controversie nell’interpretazione del presente Statuto, tali ambiguità o controversie saranno risolte a maggioranza degli aventi diritto al voto, in prima convocazione, e della maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, in seconda convocazione

12.3 Norme finali. Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme e i principi del Codice Civile.

Approvato dall’Assemblea dei Soci a Roma, il 15 dicembre 2014

Se hai letto tutto fino a qui, e condividi i nostri valori, perché non associarti ad Architecta?